Un disco molto bello, quindi,che non appena gustato, si fa riascoltare all’infinito:e Was è un cantautore raffinato, dotato di una voce personale ed interessante, nonchè-a mio modesto parere-il continuatore di un certo tipo di atmosfere;cesella di fino le sue composizioni,melodiche ma sempre con quell’accento sullo stupore e sulla curiosità ….Was come noi ha un cuore fanciullo,e imprevedibile…e tutto questo crea la ricetta del suo sound sognante.
Was, nelle nove canzoni che compongono l’album, non abbandona la sua attitudine artistica malinconica e nostalgica. Una condizione di malessere e di solitudine veleggia sempre all’interno album, anche se, per una volta, l’isolamento vissuto come momento positivo di cui godere…
Was conferma nel suo nuovo lavoro le promesse del suo esordio, creando con la sua voce delle ballate poetiche e sognanti. La band che lo accompagna forma un tappeto sonoro che lo valorizza ed esalta. Non è da tutti saper amalgamare così bene dei suoni e un cantato molto elegante con elementi più forti, riuscendo a raggiungere un suon leggero e accattivante, di quelli che ricordi al primo ascolto.
. ..A new place soon oldè il titolo del suo secondo album che uscirà il 22 ottobre per DeAmbula records ed è un contenitore di piccole perle in musica. Nove acquerelli in cui il nostro si serve di semplici ingredienti: pop-folk arricchito con venature dream, psichedeliche e lo-fi in cui i colori non sembrano mai uscire dai bordi, tutto sembra misurato in maniera eccellente, ed è forse questo il più grande pregio di Was, la capacità di saper incastrare con equilibrio i materiali a disposizione.
Le nove canzoni del pacchetto sono delicate ballate folk-psichedeliche…In primo piano c’è sempre una chitarra acustica, quella che probabilmente è stata lo strumento principale nella fase di scrittura, sulla quale si insinuano elementi precisi ed educati, a volte una ritmica, altre volte dei drone elettronici…A New Place Soon Old, pur senza essere un disco che sgomita per farsi largo, ha un potere evocativo come pochi altri… E quando trova un posticino nel nostro cuore, finisce col trovarsi talmente bene da non volersene andare più.
Nei tre anni trascorsi dall’Ep di debutto After Dinner, Andrea Cherchi ha sviluppato attraverso collaborazioni ed esperienze dal vivo i sonnolent chiaroscuri sotto la sigla Was. I nove brani di A New Place Soon Old non disperdono l’originaria timidezza d’approccio, né la predilezione dell’artista sardo per armonie sottili e cadenze ovattate. Tuttavia è come se la scrittura di Cherchi avesse acquistato consapevolezza tale da far uscire le sue canzoni dal contesto “da cameretta” per corroborarne la fragile indole pop di strutture ritmiche e di un’aura sottilmente trasognata. Sentori più vivaci e solari rifiniscono così il candore minimale e l’endemica nostalgia di CANZONI IN PENOMBRA FRAGILI E SENTITE.
Rokerilla
“A New Place Old Soon” è un disco che necessita di grande attenzione per essere apprezzato nelle sue molteplici sfumature e nella sua intensa sincerità anche se il rischio di una certa monotonia è appena dietro l’angolo. Disco comunque ideale per chi cerca atmosfere rilassate e intimità in dosi massicce ed è rimasto senza una coperta abbastanza pesante per proteggersi dalle intemperie della vita.
Fuori dal tempo, fuori dai trend, Was è il progetto musicale di Andrea Cherchi…Il disco di debutto di Was è coraggioso per la scelta stilistica che ha fatto nel dare materia ai suoi umori.
In appena mezz’ora, Was tratteggia i confini del suo mondo musicale in maniera nitida, lasciando all’ascoltatore tutto lo spazio per distendersi in un immaginario angolo ombreggiato e cogliere ogni sfumatura di un lavoro tanto delicato quanto prezioso. Tutto questo senza pretenziosità e protagonismi, ma semplicemente mettendo in gioco uno sguardo vivido e curioso di fronte al quale non si può restare indifferenti.
Un ottimo lavoro di ricerca della melodia, scavando a fondo e non cercando la soluzione più immediata, quella che avrebbe immobilizzato il suono. Andrea Cherchi è stato intuitivo nel porre attenzione alla struttura globale che marchia il suono e lo riporta, con dosaggi diversi, in ogni singola composizione.
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